Quando si parla di eccellenze culinarie calabresi, il Pecorino del Monte Poro occupa un posto d’onore. Questo formaggio, prodotto nell’area del Monte Poro, è il simbolo di una tradizione pastorale che affonda le radici nel passato, ma che continua a conquistare i palati di oggi con il suo gusto unico e inconfondibile. Un prodotto legato alla terra Il Pecorino del Monte Poro nasce in una delle aree più suggestive della Calabria, tra colline verdi e pascoli ricchi di erbe aromatiche.
Le pecore allevate qui si nutrono di foraggi naturali, conferendo al latte un sapore ricco e complesso. La lavorazione avviene ancora oggi secondo metodi tradizionali, tramandati di generazione in generazione.
Come viene fatto il Pecorino del Poro?
1. La mungitura: Tutto inizia con il latte fresco di pecora, raccolto al mattino presto.
2. La coagulazione: Il latte viene riscaldato e si aggiunge caglio naturale. Dopo pochi minuti, si forma la cagliata.
3. La rottura della cagliata: La cagliata viene rotta in piccoli grumi e poi trasferita nelle tipiche forme di giunco o in stampi.
4. La pressatura e la salatura: Una leggera pressatura permette di eliminare il siero, e il formaggio viene salato a mano, favorendo la conservazione e arricchendone il sapore.
5. La stagionatura: Qui avviene la magia. Le forme riposano in cantine fresche e ventilate per almeno 90 giorni, ma alcune raggiungono una stagionatura di oltre un anno, sviluppando un gusto deciso e una pasta granulosa.
Caratteristiche uniche.
Il Pecorino del Monte Poro si riconosce per il suo aroma intenso e il sapore pieno. Nella versione più stagionata, assume note piccanti che lo rendono irresistibile. La crosta è dura, di colore giallo paglierino, mentre la pasta interna varia dal bianco al paglierino chiaro, a seconda del grado di maturazione.
Come gustarlo?
Il Pecorino del Monte Poro è estremamente versatile. Può essere gustato da solo, accompagnato da un bicchiere di vino rosso corposo, oppure utilizzato come ingrediente in cucina.
Ecco alcune idee per valorizzarlo:
1. Antipasto rustico: Servi il Pecorino a cubetti con miele di castagno o marmellata di fichi. L’equilibrio tra dolce e salato conquisterà i tuoi ospiti.
2. Pasta cacio e pepe calabrese: Una rivisitazione locale del classico romano. Usa il Pecorino del Monte Poro grattugiato per condire spaghetti al dente con una generosa dose di pepe nero.
3. Polpette di pecorino e patate: Schiaccia patate lesse, aggiungi Pecorino grattugiato, un pizzico di peperoncino, prezzemolo e forma delle polpette. Friggile fino a doratura: uno snack irresistibile.
4. Frittata contadina: Arricchisci la classica frittata con cubetti di Pecorino e erbe aromatiche fresche come timo e menta.
5. Insalata di agrumi e pecorino: Per una proposta fresca e originale, combina arance, finocchi e scaglie di Pecorino del Poro, condendo con olio d’oliva e pepe.
Un patrimonio da preservare.
Il Pecorino del Monte Poro non è solo un prodotto gastronomico, ma un pezzo di cultura calabrese. Sostenere i piccoli produttori locali significa non solo portare in tavola un’eccellenza, ma anche contribuire a mantenere viva una tradizione secolare.
Allora, hai già l’acquolina in bocca? Corri a scoprire il Pecorino del Poro e lasciati conquistare dai sapori autentici della Calabria.
Contatta Turi per organizzare un’esperienza unica assistendo a tutte le fasi della produzione del pecorino con un casaro del posto.




